cerca artista

NEWS:Ausstellungen und Veranstaltungen

Date: 30/10/2018

Time 15th november 2018 - 5th january 2019
Location Berardi Galleria d'Arte - Rome
Organization Berardi Galleria d'Arte
Event: Views of Rome and its campagna. From Hackert to Trombadori

Date: 06/09/2018

Time 20th september - 27th october 2018
Location Berardi Galleria d'Arte - Rome
Organization Berardi Galleria d'Arte
Event: Cleto Luzzi (1884 - 1952). A roman painter at the court of the King of Siam

Cleto Luzzi belongs to that still nourished category of artists lived between the Nineteenth and the Twentieth centuries who fell into oblivion and were forgotten by the critics. This assumption seems in some ways paradoxical if one considers that, during his career, Luzzi not only managed to earn important commissions and awards but, from 1929 to 1932, he had the privilege of becoming the official painter of the King of Siam.

Trained in direct contact with the late Nineteenth-century academic culture, Luzzi studied at the Istituto di Belle Arti of Rome under the guidance of two masters of exception: Francesco Jacovacci and Giulio Aristide Sartorio. From the first he received a certain indulgence towards the ‘bozzettismo’, clearly visible, for example, in the juvenile paintings and watercolours "of genre" set in the more affected and rococò Eighteenth century. From Sartorio, on the other hand, he learned the techniques necessary for the correct execution of the monumental decorative art, a field that Luzzi often frequented with considerable success. Soon specialized in the decoration of religious buildings in Rome, in 1914 he frescoed the church of San Nicola de’ Prefetti adopting a correct, but not too original, classicism. With the same approach, he then painted numerous altarpieces (for example in San Claudio, in San Giuseppe a Capo le Case, in the church of Santa Maria Margherita Alacoque, near Sant'Eusebio and, again, in the chapel of the Preziosissimo Sangue at the Verano Cemetery where in 1940 he painted the Via Crucis).

An evident change of register, instead, appears in the paintings made in the East (Siam, Cambodia, India, Indochina, Burma). After moving to Bangkok with the office of director of the Royal Academy of Fine Arts and Court Painter (1929), Luzzi seemed to open up to experimentation. The traditionalist and oleographic tone of the works painted in Italy gave way to a more free language, devised on refined chromatism and agile brushstrokes in the divisionist manner. Sometimes with a very personal approach, sometimes stereotyped on the Orientalism canons, Luzzi painted temples, local monuments, fascinating naturalistic visions and even exotic "snapshots" of everyday life. If in India he did not renounce to portraying a confident snake charmer, in Cambodia he was attracted by the ruins of Angkor Wat and, with lyricism and colouristic sensitivity, he realized a suggestive view of the temple complex at sunset. Certainly, the Eastern light played a crucial role for Luzzi's openness to a more intimate and sought-after naturalism; however, the formal data of the cited painting Entrance in Angkor Wat (1930), make us understand how much already in Rome the artist meditated on the landscape painting, for example that by Enrico Coleman and his master Sartorio.

Although gifted with considerable talent, Cleto Luzzi was soon, unjustly, forgotten. After his death, a series of retrospective exhibitions (organized in 1956 at the Palazzo delle Esposizioni in Rome and at the Collegio Nazareno, in 1958 at the Circolo di Forestieri di Sorrento) were not enough to keep the painter's name in vogue.

 

Manuel Barrese

Date: 26/02/2018

Time 15th march - 28th april
Location Berardi Galleria d'Arte
Organization Berardi Galleria d'Arte
Event: Attilio Selva, Sergio Selva - Inside the studio

La mostra indaga con uno sguardo inedito e trasversale l’universo creativo dello scultore Attilio Selva e di suo figlio Sergio, pittore, freschista e mosaicista, attraverso una selezione di sculture, dipinti, disegni e bozzetti – molti dei quali inediti – provenienti direttamente dai loro studi. Oltre a soffermarsi sugli episodi di tangenza tra i percorsi artistici dei due, l’esposizione pone in dialogo le loro diverse personalità, unite non solo dalla comune frequentazione del cenacolo di Anticoli Corrado, ma anche dalla predilezione per un’arte elegante e di ricerca, non dimentica della tradizione dei maestri. Figura di assoluto rilievo nel panorama artistico italiano della prima metà del Novecento, Attilio Selva nacque a Trieste nel 1888. Il suo percorso si snodò per oltre cinquant’anni di attività, e attraversò molte stagioni artistiche: dal simbolismo ad un classicismo intimamente vissuto, fino alla produzione monumentale degli anni Trenta e del secondo dopoguerra, interpretati in una tensione costante tra il sentimento del moderno e le suggestioni dell'antico. Sin dai suoi esordi – si pensi alla Secessione romana del 1915 – tutta la sua opera è caratterizzata da una continua ricerca della bellezza della forma, sostenuta da un'impeccabile abilità tecnica largamente riconosciuta e ammirata dai suoi contemporanei. Alla felice e fresca inventiva dei bozzetti, realizzati per varie commissioni o come esercizi di libera immaginazione, sono affiancate in mostra alcune tra le opere più famose degli anni Venti. Insieme a Ritmi, capolavoro presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1922, sarà esposto il gesso originale di Primula e alcuni ritratti che figurano oggi in collezioni pubbliche, fra cui la notevole testa di Claudio. Mentre Attilio indirizzava la sua scultura verso l’ideale classico di bellezza, il figlio Sergio, in una sorta di rifiuto non polemico, se ne distanziava completamente, concentrandosi con sempre maggiore attenzione sui nuovi linguaggi della pittura e al contempo sul recupero delle tecniche antiche del mosaico e dell’affresco. Lavorò per tutta la vita a grandi cicli musivi e affreschi per importanti istituzioni (si pensi all’arazzo dello scalone d’onore della Farnesina, o il grande mosaico della Chiesa di Santa Maria Consolatrice), portando contemporaneamente avanti con entusiasmo instancabili ricerche pittoriche che lo condussero dal tonalismo della scuola romana ad una sintesi tendente all’astrazione del tutto personale. La sua presenza alle più importanti esposizioni italiane – alle quali esordì nel 1934, a soli 15 anni – fu costante: dalla Biennale di Venezia (1936, 1938, 1940, 1956) alla Quadriennale romana (1935, 1939, 1959, 1972), passando per le più influenti gallerie private, dove espose alcune delle opere oggi riproposte dalla Galleria Berardi.

Date: 15/01/2018

Time 10th - 18th february 2018
Location Quartiere Fieristico Modena Fiere, via Virgilio 70 – 41123 Modena
Organization Modena Fiere
Event: Modenantiquaria XXXII Antique Exhibition

Berardi Galleria d'Arte presenterà a Modenantiquaria 2018 alcune opere legate al territorio, frutto di recenti riscoperte: l'affascinante Graziosa di Gaetano Bellei, legata al gusto dell'arte alla moda internazionale, un raro dipinto di Gaspare Landi, raffigurante Gesù tra i dottori nel tempio, ed infine l'importante tela di Daniele De Strobel, Prima della processione. Quest'ultimo può essere considerato uno dei massimi capolavori del pittore parmense; fu presentato prima all'Esposizione Nazionale di Torino del 1898 e successivamente nella retrospettiva monografica tenutasi a Milano presso la Galleria Pesaro nel 1930. Tra gli inediti presentati inoltre, Allegoria marina di Antonio De Val, La meraviglia di Gigi Supino e il capolavoro del siciliano Dario Querci, Il barone De Hubner entra nel Palazzo di Mikado a Kyoto.

Date: 20/11/2017

Time 30th November 2017 - 13th January 2018
Location Berardi Galleria d'Arte - Corso del Rinascimento, 9 - Rome
Organization Berardi Galleria d'Arte
Event: 76/5000 Rome in the nineteenth century. Ancient memories in the eternal city and its countryside

Sin dalla fine del Settecento Roma e i suoi dintorni vennero esplorati palmo a palmo da una vasta schiera di pittori di rilievo, per lo più stranieri. La motivazione va ricercata nella “densità di memoria” che sopravviveva nella città eterna e nella sua campagna, unico luogo dove il paesaggio “può essere trattato grandiosamente [ … ] per la qualità degli Arbori sempre verdi, per la bellezza del cielo, per la maestà delle antiche rovine, che formano e nobilitano i punti di vista” (G. Tambroni 1814), alimentando di fatto l'immaginazione dei pittori. La mostra attuale esplora appunto queste “antiche memorie” raffigurate dai pittori dell'ottocento lungo il loro girovagare in cerca di ispirazione per Roma e i suoi dintorni. Tra gli autori presentati notevole la presenza di stranieri: il pittore svizzero Franz Knebel, l'olandese Carel Max Quaedvlieg, il tedesco Carl Wuttke, l'inglese Arthur John Strutt, il francese Jean Joseph Xavier Bidauld, il danese Frederik Christian Lund e il polacco Henrik Cieszcowski, mentre tra gli italiani ricordiamo Pio Joris e Francesco Raffaele Santoro, Pietro Sassi e Vincenzo Giovannini.

 
1 2 3 4 /6

Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

email: info@maestrionline.it - Website: www.maestrionline.it
Berardi Galleria d’Arte S.r.l. - Privacy and Policy
Location: Corso del Rinascimento, 9 - 00186 Roma - VAT: 06383751002
Copyright © 2015 Berardi Galleria d’Arte S.r.l.